“(I veri problemi nascono sempre dalle cose che si capiscono fin troppo bene.)”
—La Fata Carabina - Daniel Pennac (via laviennotes)
February 2012
“Così è la vita: ci sono i conosciuti e gli sconosciuti. I conosciuti ci tengono a farsi riconoscere, gli sconosciuti vorrebbero rimanere tali, e a tutti e due va male.”
—La Fata Carabina - Daniel Pennac (via laviennotes)
“Hai mai preso una posizione seria nella vita?
Sì, da piccolo rifiutai degli spinaci.” —
Sì, da piccolo rifiutai degli spinaci.” —
W. Allen (via paolotumblr
)
“[…] sì mia Thérèse, sono un innamorato pieno di dubbi, ho il cuore che dubita. E perché mi si dovrebbe amare? Perché io invece di un altro? Puoi rispondere a questo, Thérèse? Ogni volta è un miracolo quando constato che sono proprio io! Tu preferisci i cuori muscolosi, Thérèse? I grossi cuori che pompano certezze?”
—La Fata Carabina - Daniel Pennac (via valiumpost)
“Io ti aspetto. Ma non so come si conta fino a per sempre.”
—Alessandro D’Avenia. (via micerconeituoiocchi)
“El recuerdo es el único paraíso del cual no podemos ser expulsados”
—Jean Paul (via ideasviajando)
“Quanto a me, io sono un acquerello.
Mi dissolvo.” —Ann Sexton (via chetusiapermeilcoltello)
Mi dissolvo.” —Ann Sexton (via chetusiapermeilcoltello)
“Il valore delle cose non sta nel tempo in cui esse durano ma nell’intensità con cui vengono vissute; per questo esistono momenti indimenticabili, cose inspiegabili e persone incomparabili.”
—Fernando Pessoa (via howtofuckthepainaway)
“A volte le parole non bastano.
E allora servono i colori.
E le forme.
E le note.
E le emozioni.” —A. Baricco (via thatwasjustyourlife)
E allora servono i colori.
E le forme.
E le note.
E le emozioni.” —A. Baricco (via thatwasjustyourlife)
“- Dove sei? Sembra che tu stia guardando altrove.
- Io ti stavo guardando altrove.” —L’amore ai tempi del colera (via redscarletwrite)
- Io ti stavo guardando altrove.” —L’amore ai tempi del colera (via redscarletwrite)
“Una notte osservavo come al solito il cielo con il mio telescopio. Notai che da una galassia lontana cento milioni d’anni-luce sporgeva un cartello. C’era scritto: TI HO VISTO. Feci rapidamente il calcolo. La luce della galassia aveva impiegato cento milioni d’anni a raggiungermi e siccome lassù vedevano quello che succedeva qui con cento milioni d’anni di ritardo, il momento in cui mi avevano visto doveva risalire a duecento milioni di anni fa. Prima ancora di controllare sulla mia agenda per sapere cosa avevo fatto quel giorno, ero stato preso da un presentimento agghiacciante: proprio duecento milioni di anni prima, né un giorno di più né un giorno di meno, m’era successo qualcosa che avevo sempre cercato di nascondere”
—Italo Calvino - Le Cosmicomiche (1965)
“Ogni tanto incontravo qualcuno che era uno più di quanto io non lo fossi. […] Tutti costoro avevano qualcosa che li rendeva in qualche modo superiori a me, sublimi, e che rendeva me, in confronto a loro, mediocre. Eppure non mi sarei cambiato con nessuno di loro.”
—Italo Calvino - Le Cosmicomiche (1965)
“La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice”
—Alda Merini (via edozit)