Senza voce

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November 2011

Nov 30, 2011184 notes
“‎” Le ossa si rompono, gli organi cedono, la pelle si lacera.
Ma possiamo ricucire la pelle, riparare il danno, alleviare il dolore.
Quando la vita va a pezzi, quando noi andiamo in pezzi, non c’è una scienza, non ci sono regole scritte, possiamo solo camminare a tentoni.”
—Grey’s Anatomy 5x3 (via sallydoesnmind)
Nov 30, 201117 notes
“-Lo sa come si fa a riconoscere se qualcuno ti ama? Ti ama veramente, dico?
-Non ci ho mai pensato.
-Io si.
-E ha trovato una risposta?
-Credo che sia una cosa che ha a che vedere con l’aspettare. Se è in grado di aspettarti, ti ama.”
—Alessandro Baricco.  (via unarospacondueesse)
Nov 30, 2011423 notes
Nov 30, 20111,211 notes
Nov 30, 20119 notes
“Dentro un ring o fuori non c’è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra.” —Muhammad Ali (via oltreleparole)
Nov 30, 201130 notes
“Non so dire se cercassi qualcosa, o se fossi inseguito: ricordo che erano tempi difficili, ma io ero, per qualche strana ragione, felice.” —Stefano Benni (via myborderland)
Nov 30, 201178 notes
“Preferisco ballare sola al centro della mia solitudine piuttosto che nell’angolo della vita di qualcuno.” —

Giulia Carcasi

  (via eternoritorno)

Nov 30, 2011108 notes
“Ci sono persone da cui vorrei essere capito e che vorrei capire.Quanto agli altri, se non mi capiscono fino in fondo, pazienza.” —H. Murakami (via frarfy)
Nov 30, 2011181 notes
Nov 30, 201116 notes
Nov 30, 201155 notes
“Quello che ti rimproverano coltivalo, perché quello sei tu.” —Jean Cocteau
poeta, romanziere e drammaturgo francese. (via 10lustri)
Nov 30, 201163 notes
“Rinascere non mi spaventa, ricominciare fa parte del gioco.
L’unico problema è che ogni fiore che torna a vivere, non cresce mai uguale al precedente e io, che sono così sentimentale, così malinconica, mi penserò per tutta la vita, mi mancherò per tutta la vita. Sopravvivere vuol dire cambiare, perché se resti uguale muori.”
—Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore.

(via unarospacondueesse)

Nov 30, 201112 notes
“Quando doni te stesso ad una persona bisogna stare attenti a sapersi riprendere al momento giusto.” —fucking temptation;

(via unarospacondueesse)

Nov 30, 201121 notes
Nov 30, 2011362 notes
“Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rivelato, che è dato in dono solo a chi ascolta con amore.
Ci si innamora da vicino ma non troppo, ci si innamora da un angolo un poco in disparte, in una stanza presso una tavolata, seduto in un giardino dove gli altri ballano”
—Erri De Luca (via unarospacondueesse)
Nov 30, 2011105 notes

Io poi non lo so, ma credo che tutti dovrebbero avere diritto a due occhi che li guardano, due mani che li stringano, e due braccia pronte a prenderli. In ogni momento.

Nov 30, 2011124 notes
Nov 30, 2011216 notes
“Chi sei, nonna misteriosa?
-Sono Mara May.
-Mara May! - grido io.
-Mara May - grida Galles.
Mara May, la regina del porno muto, la prima, l’unica! Come non riconoscerla?
-Ho visto tutti i suoi film quando avevo otto anni - dico commosso - ricordo ancora “Rotaie bagnate”. E la scena della maionese in “Adelchi”. E l’orgia sotto il tavolo in “Barboncini roventi”.
-Ero una gran bella ragazza - dice Mara May, e scoppia in lacrime multicolori.
-Lei era la migliore di tutte - dice Galles emozionato - una volta le ho anche scritto una lettera di cosatifarei.
-Ne ricevevo più di mille alla settimana - dice Mara May tra i rivoli.
-Su non pianga - dico io - tutti abbiamo il nostro momento d’oro. E dopo, è bello ricordarlo. Se fosse sempre il nostro momento d’oro non ce ne accorgeremmo neanche…
-Quand’è stato il tuo momento d’oro? - mi chiede Mara. Ci penso un po’ su e poi rispondo: - Una volta ho vinto un pesce rosso al Luna Park. Segue un rispettoso silenzio.
Galles, vedendoci malinconici, ci offre due fernet alla banana.
-Mi tolga una curiosità - dico - si ricorda quando in “La campeggiatrice” lei entra nella tenda dei boy-scout?
-Come no. C’era Volpe come regista. Nessuno sapeva riprendere il sudore come lui.Grande film.
-L’ho visto tre volte. Se ricordo bene in quella scena lei aveva, scusi il linguaggio, un boy-scout che la inzaboriava da dietro, uno che la trifolava nel modo legale, e intanto lei con la mano frullava i peperoncini ai due boy-scout giovani e simultaneamente gonfiava la gomma al capo boy-scout.
-Esatto - dice Mara May illuminandosi.
- Però mi ricordo che c’era un sesto boy-scout che godeva più di tutti, di fianco al capo boy-scout. Che cosa, e con che cosa gli stava facendo?
-Quello era mio marito - disse Mara May.
-Marito?
-Sì, Alberto. Era geloso, geloso pazzo. Quando mi sposò sapeva che facevo l’attrice, ma non immaginava il genere. Quando lo seppe ci rimase male: era un uomo all’antica. Era geloso così, senza un motivo preciso. Cominciò a seguirmi sul set. Non tollerava che qualcuno mi baciasse. Infatti per i baci usavo sempre la controfigura. In quella scena, mi
ricordo bene, era geloso di tre boy-scout. Volle restare sul set a controllare, e allora lo vestimmo da boy-scout e gli dicemmo che doveva fingere di godere.
-E fingeva?
-Oh, certo che fingeva. Era un tipo così semplice, Alberto, non sapeva cosa fosse la parola perversione. Trascurava il lavoro per stare al mio fianco. Ricordate in quel film l’orgia con i tre cuochi nel ristorante vegetariano? Beh, ne avevamo girata la metà quando uno dei due
cuochi si bloccò perché aveva mangiato troppa soia di scena. Forse lo sapete, è un problema idraulico: il sangue se va lì non va là. Ebbene, il cuoco fu in grado di riprendere a recitare solo verso mezzanotte, io ero stanca morta e c’erano da girare ancora i primi piani, non primi piani di facce, naturalmente. Allora, sapete cosa fece Alberto? Si sacrificò
e mi fece da controfigura! Mi sostituì nei primi piani col cuoco!
-Doveva proprio essere innamorato - dissi io.
-Sì, poveretto.”
—(Stefano Benni, Baol)
Nov 30, 20113 notes

è un rivoluzionario il cuore. fa quello che vuole lui. non accetta sconfitte e combatte per quella stupida causa persa che è l’amore. ancora ci crede lui, che vincerà… mica lo sa che è rimasto da solo.

Nov 30, 201114 notes
Nov 30, 201117,493 notes
Nov 30, 2011770 notes
Neruda es mi poeta favorito

Te amo sin saber cómo, ni cuándo, ni de dónde, 
te amo directamente sin problemas ni orgullo: 
así te amo porque no sé amar de otra manera,

sino así de este modo en que no soy ni eres, 
tan cerca que tu mano sobre mi pecho es mía, 
tan cerca que se cierran tus ojos con mi sueño.

(Neruda)

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,

t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:

così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,

così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,

così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Nov 30, 2011126 notes
Nov 30, 20114 notes
Nov 30, 2011126 notes
Nov 30, 2011123 notes
“Quando uno ha cuore, deve averlo lungimirante.” —

signori bambini, daniel pennac 

(via leciliegieparlano)

Nov 29, 201158 notes
Nov 29, 2011211 notes
“Ai tempi di mia nonna non si buttava via niente. Nemmeno l’esperienza.
Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona e veniva custodito come un tesoro. Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo. E da quello si imparava.
Adesso calze, dolori e baci, consumiamo tutto, rompiamo tutto, ci disfiamo di tutto.”
—Marcela Serrano (via io-punto)
Nov 29, 2011197 notes
“Perché è chiaro che la tristezza esiste. E viene quando vuole, un po’ come gli starnuti. Solo che non puoi metterti un maglione addosso per fartela passare.” —Diego de Silva (via vanpeltistheway)
Nov 29, 2011228 notes
“e mi chiedo se un ricordo è qualcosa che hai o qualcosa che hai perduto.” —W.Allen (via myborderland)
Nov 29, 201138 notes
“Due linee parallele s’incontrano all’infinito – e ci credono.” —Stanislaw Jerzy Lec (via invisibileagliocchi)
Nov 29, 201159 notes
Nov 29, 2011209 notes
Nov 29, 20119 notes
Nov 29, 2011191 notes
Nov 29, 2011190 notes
“Ho fatto una conoscenza nuova e interessante. Ho incontrato qualcuno che prima non conoscevo. Me stesso.” —Louis Bromfield  (via somethingbeautifool)
Nov 29, 20114 notes
“Lo sai, mettersi ad amare qualcuno, è un’impresa. Bisogna avere un’energia, una generosità, un accecamento… C’è perfino un momento, al principio, in cui bisogna saltare un precipizio: se si riflette non lo si fa.” —Jean-Paul Sartre “La Nausea”  (via 1000eyes)
Nov 29, 2011251 notes
Nov 29, 2011418 notes
Nov 29, 2011375 notes
Nov 29, 2011827 notes
“E’ come quando c’è chi crede di essere felice andando a vivere da qualche altra parte, ma poi impara che non è così che funziona. Ovunque tu vada, porti te stesso con te.” —N. Gaiman, Il cimitero senza lapidi. (via saneinsane)
Nov 29, 2011281 notes
Nov 29, 20111,626 notes
Nov 29, 20115,870 notes

lagrandemadre:

“Non si tratta più di NON ACCONTENTARSI

ma di ABBANDONARSI al gioco della vita”

Nov 29, 20116 notes
Nov 29, 201175 notes
“Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quest’abbraccio e non chiedere altro perché la sua vita è solo sua e per quanto tu voglia ,per quanto ti faccia impazzire non gliela cambierai in tuo favore. Fidarsi del suo abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente, lo vedrai andare via tante altre volte e poi una volta sarà l’ultima, ma tu dici stasera, adesso, non è già l’ultima volta? Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi del suo addio, avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita, ma che non dannerà la tua perché se tu lo ami, e se soffri e se vai fuori di testa questi sono problemi solo tuoi; fidarsi dei suoi baci, della sua pelle quando sta con la tua pelle, l’amore è niente di più, sei tu che confondi l’amore con la vita.” —Biglietti agli amici - Pier Vittorio Tondelli  (via lagrandemadre)
Nov 29, 201111 notes
Nov 29, 201139 notes
“L’affetto e’ una cosa che cresce sottobanco, mette radici nostro malgrado e invade tutto peggio della gramigna.
Poi e’ troppo tardi: non puoi passarti il tosaerba sul cuore per sradicare la tenerezza.”
—Una testa selvatica - Marie-Sabine Roger (via lagrandemadre)
Nov 29, 201148 notes
“Due sono i modi di stare al mondo: da pellegrini o da viandanti.
I primi hanno un traguardo sicuro e vanno, seppur con qualche comprensibile esitazione, dritti per il loro percorso.
I viandanti invece perdono quasi subito la strada maestra, non hanno ben chiaro l’obiettivo del loro movimento, per curiosità o timore, imboccano altre vie, passano per itinerari e paesi lontani, spesso tornano sui propri passi.”
—


Vado a vedere se di la’ e’ meglio - F.M. Cataluccio

(via lagrandemadre)

Nov 29, 201116 notes
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