September 2010
e poi c’è la timidezza meschina.
quella che quando ha esaurito la dose di zucchero in vetrina
ti regala solo buoni sconto sulla merce in svendita.
Quando ci sono nuvole nel cielo, Non ci penserai Se sorridi…
Attraverso la tua paura ed il tuo dolore Sorridi e forse domani vedrai il sole levarsi e splendere Per te.
Illumina il tuo volto con la gioia… Nascondi ogni traccia di tristezza.
Anche se una lacrima potrebbe essere sempre così vicina… Questo è il tempo in cui devi continuare a tentare.
Sorridi, che senso ha piangere? Scoprirai che vale ancora la pena di vivere… Se solo sorridi.
Quando ci sono nuvole nel cielo, Non ci penserai Se sorridi…
Attraverso la tua paura ed il tuo dolore Sorridi e forse domani vedrai il sole levarsi e splendere Per te.
Illumina il tuo volto con la gioia… Nascondi ogni traccia di tristezza” —[Charlie Chaplin] (via coccaonthinks)
Sedie a dondolo
Ci sono parti di noi che scricchiolano come vecchie sedie a dondolo cariche del peso di anni di andirivieni stanchi e solitari, a solcare ritmicamente pavimenti di polvere e tarli.
Alcuni di noi cigolano la sera, quando il sole scivola lentamente al riparo dalle nostre inascolate intenzioni. Versano un tiepido bicchiere di latte sulla malinconia dei loro buoni propositi ed iniziano a dondolare entro sonni ricorrenti al ritmo di lune calanti.
I loro scricchiolii spesso suonano sinistri e densi d’angoscia, ma tu, tu ascoltali con attenzione, presta loro orecchio e sciogli le tue palpebre diffidenti. Li sentirai vibrare, allora. Vibrare di sogni e desideri, di tensioni e pulsioni. Ed ogni scricchiolio non sarà altro che il loro ultimo grido del giorno contro la propria indolenza.
Ci sono poi quelli di noi che cigolano il mattino, quando il sole striscia sordidamente fuori dal suo guscio e bacia languidamente le sue prede intorpidite. Versano tiepido latte macchiato di indolenza sulle proprie buone intenzioni ed iniziano il loro quotidiano andirivieni di gesti ricorrenti al gusto di malinconia.
I loro cigolii spesso suonano lamentosi ed insofferenti, ma tu ascoltali con attenzione. Allunga lo sguardo e schiva il velo opaco delle tue ostinate resistenze. Li sentirai vibrare, allora. Vibrare di delusione e sogni infranti, di aspirazioni ed energia represse. Ed ogni scricchiolio non sarà altro che il loro primo grido del giorno contro la propria stolta ingenuità.
Quale che sia, dunque, la luce del giorno, alcuni di noi seguiteranno a dondolare, schiavi inesorabili delle onde spietate dell’ingenuità, infrante selvaggiamente contro duri scogli d’indolenza.
” —http://lachimeras.blogspot.com/